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Se per caso vi trovaste in questo posto..

Se peccato vi trovaste in questo posto, con molto molto tempo da perdere sappiate che questo luogo ha avuto un senso, un messaggio, un valore.
Questo blog nasce dopo il momento più brutto della mia vita. La mia ragazza aveva deciso di scoparsi il mio migliore amico. Una volta che costui, fatto la cosa migliore della sua vita ovvero trattarla come un oggetto la mollò lei corse a piangere sulle spalle dell' altro mio migliore amico, il quale sta pensando probabilmente di portarsela all'altare (auguri e figli ricchioni!).
Da quel momento, dopo aver rasentato il filo del baratro, tentato il suicidio provando a buttarmi dal 5 piano (mi fermò il pensiero che la vita di queste mediocri persone non sarebbe mai stata scossa dal mio gesto, e avrei fatto soffrire i miei cari) avevo deciso che quello che mi serviva era un posto dove sfogarmi, essere me stesso senza essere giudicato. Da allora ho capito che mi dovevo rialzare, che dovevo lottare, che la felicità era un palazzo da costruire mattoncino a mattoncino, pezzo pezzo ma su delle basi solide.
Questo blog nasce nel settembre 2004, purtroppo il primo post è dedicato alla morte di un mio amico del liceo per incidente stradale.
Da ragazzino insicuro sono dovuto diventare un uomo e sono stato fortunato ad avere tante soddisfazioni. Ho acquistato fiducia in me stesso, e sebbene non credo di essere un fuoriclasse, credo di essere diventato un buon capitano di squadra, non sono Messi, ma potrei aspirare a diventare un buon Puyol!
Di queste persone una splendida ha avuto la sfortuna di innamorarsi di me, lasciare il suo bel paese la Francia e venire a vivere nella mia terribilmente bellissima città: accettare i miei difetti, i miei pianti inspiegati, la mia famiglia, i miei amici (veri o finti).
Ho fatto molto per lei, ma sicuramente non quanto lei ha fatto per me. Non so come andrà avanti, tra alti e bassi, spero sempre con lei, di non essere così stupido.
Questo post conclusivo vuole solo darvi un messaggio, quello che ha segnato la mia vita: non demordete, non arrendetevi. Il mondo fa schifo, la gente ne è degna. I sentimenti non sono una cosa bella, sono pieni di insidie, sono come un'opera d'arte che necessita di una costante e preziosa tediosa manutenzione. Si deve lottare, si deve sperare.
Come?
C'è un'unica benzina che mi ha portato avanti: il sogno, la prospettiva del domani, del lungo viaggio della vita tra fossi, panorami, stazioni di periferia, grandi metropoli, fogne a cielo aperto, meraviglie. Se non ci credete iniziate un viaggio in quello che è stato il mio percorso e cercate di trarne dei consigli ( ma non vi offendete).
E quando qualcosa ostacola il nostro cammino, lasciate andare il treno...


http://www.youtube.com/watch?v=W2WftACqqZs

Ciao a tutti...

Mio padre seppellito un anno fà,
nessuno più coltivare la vite.
Verde rame sulle sue poche unghie
e troppi figli da cullare.
E il treno io l'ho preso e ho fatto bene.
Spago sulla mia valigia non ce n'era,
solo un pò d'amore la teneva insieme,
solo un pò di rancore la teneva insieme.
Il collega spagnolo non sente, non vede,
ma parla del suo gallo da battaglia e della latteria.
Diventa terra.
Prima parlava strano ed io non lo capivo,
però il pane con lui lo dividevo
e il padrone non sembrava poi cattivo.
Hanno pagato Pablo, Pablo è vivo.
Con le mani posso fare castelli,
costruire autostrade, parlare con Pablo,
lui conosce le donne e tradisce la moglie.
Con le donne e il vino e la Svizzera verde.
E se un giorno è caduto, è caduto per caso
pensando al suo gallo o alla moglie ingrassata come da foto.
Prima parlava strano ma io non lo capivo,
però il fumo con lui lo dividevo
e il padrone non sembrava poi cattivo.
Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo




Pubblicato il 28/7/2011 alle 2.48 nella rubrica Diario.

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